Dresda Cap

Memoria di un cappella - progetto sul sito della Sophienkirche a Dresda ****Laboratorio di Progettazione Architettonica 2 - a.a.1998/99 - Prof. H.Tesar

Il progetto non vuole essere un luogo sacro. Il fatto che la Sophienkirche sia divenuta solo un segno sul terreno sovrastato da un manufatto, che non e' una chiesa, mi fa pensare al mio progetto come ad una memoria, una rievocazione di antiche forme, non alla funzione in esse contenuta. L'edificio si sovrappone parzialmente al sedime della cappella Busman, della quale viene mantenuta la traccia e vengono riprese alcune linee, quali il semicerchio ed i contrafforti che qui si trasformano in alti muri rivestiti da lastre metalliche. La pianta nasce dal connubio tra un impianto a tre navate e l'idea del labirinto, la stessa che portava a disegnare la forma delle cappelle predinastiche egiziane, nelle quali prima di scorgere l'idolo si doveva attraversare tutta una serie di spazi che impedivano la vista diretta della divinità. Nel mio caso la divinità non vi e' contenuta perciò sin dall'inizio si può percepire la presenza della sala interna attraverso i tagli dovuti all'insinuarsi all'interno di essa di due coppie di alti muri paralleli. Lo spazio che ho disegnato vuole essere un luogo in cui ci si rifugi dal caos cittadino. Ciò che voglio far provare a chi entra nell'edificio e' "un'esperienza di luce" e parallelamente una sensazione di catarsi.

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